Skip to content

UP24.PRO

Scaricare24

MARCE FUNEBRI MOLFETTESI DA SCARICA


    1 Amleto di Saverio Calò - 2 Dolor di Saverio Calò - 3 Fatalità di Saverio Calò - 4 Gatti di Domenico Gatti - 5 Jone di. Le marce funebri, per Molfetta e per tante città della Puglia, costituiscono la colonna Scrive in proposito Gerardo de Marco (“Acquerelli Molfettesi”, Mezzina . A Molfetta il concerto della "marce funebri", presso la Parrocchia San Culturale Musicale "Angelo Inglese", composta da cica 20 elementi. Un progetto finalizzato alla diffusione e alla valorizzazione del repertorio delle Marce Funebri molfettesi, che da oltre centocinquant'anni. MOLFETTA - Conzasiegge è l'espressione dialettale molfettese con cui Dal ' canto' di chi richiamava l'attenzione al suo passaggio, prende il titolo una tra le più famose marce funebri di Vincenzo Valente ().

    Nome: marce funebri molfettesi da
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file:55.31 Megabytes

    Marce funebri molfettesi da scaricare. Scarica marce funebri molfettesi da Rinhovo 15 Novembre Buongiorno, il rihnovo passaporte scade in e dovrebe andare in turchia e ancora necessario avere un documento dal consolato italiano in come primo.

    Al contempo fiorisce comunque anche una vasta letteratura di componimenti per orchestra di fiati. Marce per banda pdf scaricabili free. Marce militari; Marce brillanti; Marce sinfoniche; Marce funebri; Marce religiose e inni; Brani originali da concerto; Brani ad organico variabile; Trascrizioni ed elaborazioni; Canto e pianoforte; Musica da camera. Sign in to like videos, comment, and subscribe. In questa pagina è possibile ascoltare dei brevi file musicali, in alcuni casi sono disponibili anche le partiture e le parti singole delle più celebri marce funebri eseguite durante le processioni della Settimana Santa trapanese.

    I riti della Settimana Santa sono, assieme alla festa patronale della "Madonna dei Martiri",indubbiamente i più sentiti dalla popolazione [85]. La città di Molfetta ha un antico e forte legame con il mare e sin dalla prima metà del XIX secolo i marinai hanno eletto la Madonna dei Martiri , venerata nell'omonimo santuario, a loro protettrice. Quello molfettese è infatti un popolo marinaio: migliaia erano i molfettesi impiegati nella flotta peschereccia locale che comprendeva centinaia di battelli.

    L'8 settembre la statua della Vergine , opera dello scultore napoletano Giuseppe Verzella, fu posta su due bilancelle a vela e trasportata fino alla banchina dell'antico Seminario, accanto al "Duomo vecchio". Da questa iniziale consuetudine prese piede la tradizione della Sagra a mare , che si ripete annualmente con grandissimo concorso di popolo, compreso un numero considerevole di emigrati, che per l'occasione tornano da tutto il mondo nel paese natio.

    Anche oggi che, con la crisi, il numero dei pescherecci si è paurosamente assottigliato, il privilegio di essere scelti per il percorso a mare della processione costituisce motivo di orgoglio, ma anche di grande responsabilità, per gli equipaggi delle barche prescelte.

    La festa della Madonna, come da quel lontano , si esplica in tre giorni della prima decade di settembre 7, 8, 9 e coincide con la Fiera di Molfetta , accordata il 24 aprile da Ladislao di Durazzo [86]. Occasione per secoli di proficui scambi commerciali, la Fiera della Madonna dei Martiri si è trasformata, negli anni del " benessere ", in una variopinta e gioiosa festa cittadina che culmina, nelle serate principali, con un appassionante concorso di fuochi pirotecnici tra i migliori maestri artigiani del settore.

    Tale spettacolo coinvolge ogni anno migliaia di persone di tutte le età, anche provenienti da altre città, disposte ad affrontare ingorghi paurosi e code snervanti, pur di riuscire a conquistare il posto più idoneo per goderlo al meglio e commentarlo poi con grande felicità.

    La città si è trovata a dover fronteggiare tre principali questioni che ne minavano lo sviluppo e l'espansione. Altra problematica è la carenza di posti di lavoro: molti giovani sono costretti a emigrare al nord Italia per trovare lavoro nel campo dell'edilizia e dell'industria.

    Infine la pericolosa fuga dei cervelli: molti laureati, ricercatori, architetti e medici sono costretti al trasferimento nel nord Europa e negli Stati Uniti , non riuscendo nella loro città a soddisfare le proprie aspettative professionali.

    Tantissimi sono gli eventi culturali che Molfetta ospita nel corso dell'anno tra concerti, presentazione di libri, conferenze e convegni. Tra i tanti, il Premio Nazionale dedicato al giornalista Leonardo Azzarita , che si svolge a maggio di ogni anno e giunto alla decima edizione.

    Tra i tanti premiati giornalisti di spessore nazionale con Francesco Giorgino del Tg1 , Daniele Rotondo del Tg2 , Antonio Caprarica inviato del Tg1 da Londra , Mingo di " Striscia La Notizia " ed altri anche del mondo delle istituzioni e delle professioni.

    Molfetta è ricca di ogni tipo di scuola superiore, dal Liceo scientifico, con opzione scienze applicate, al classico, al linguistico, scienze umane, all'istituto tecnico industriale, commerciale, turistico, geometra, professionale marittimo, alberghiero, marittimo, grafico pubblicitario, nautico.

    A Molfetta ha sede il laboratorio olfattometrico del dipartimento di chimica dell'Università di Bari e la scuola universitaria infermieristica. Inoltre, ci sono a Molfetta due Seminari e molte scuole private. La Biblioteca Comunale , intitolata al suo fondatore l'arcidiacono Giovanni Panunzio - , promotore dell'istruzione pubblica a Molfetta e primo preside del locale Liceo Classico.

    Ordinato e catalogato il patrimonio librario, la biblioteca fu aperta al pubblico nel A causa degli eventi bellici, nel fu trasferita in un seminterrato di via Vittorio Emanuele. Ripresa l'attività nel , la biblioteca da allora continua a operare e ad adempiere al tuo ruolo di depositaria della cultura locale. Essa infatti è l'unica regolarmente e continuativamente aperta al pubblico e costituisce il principale punto di riferimento per la documentazione e l'informazione non solo nel proprio ambito territoriale.

    Quella comunale è una biblioteca a indirizzo prevalentemente umanistico caratterizzata dalla stratificazione di fondi librari eterogenei, provenienti dalle varie donazioni susseguitesi nel tempo.

    A Molfetta sono presenti varie istituzioni scolastiche [90] [91] , tra le quali le seguenti secondarie di secondo grado:. Allestita nel nel Palazzo Comunale, la raccolta comprende circa 60 opere di artisti, molti provenienti da Molfetta. Un'intera sala è dedicata a Leonardo Minervini dove sono esposti 11 dipinti tra cui il " Ritratto di Minervini " realizzato dal suo maestro Carlo Siviero nel La mostra ricostruisce l'antico rapporto di Molfetta con il mare tra Medioevo ed età contemporanea.

    L'abilità dei maestri d'ascia molfettesi, che producevano trabaccoli e bilancelle, era riconosciuta anche fuori regione. La collezione mette in mostra numerosissimi utensili da lavoro dei maestri d'ascia, disegni e modelli delle imbarcazioni antiche e attuali, strumenti di segnalazione, documenti per la navigazione, reti di piccolo e grosso cabotaggio e oggetti di uso quotidiano a bordo delle navi.

    Include una notevole raccolta di ex voto e di molteplici altri oggetti derivanti da donazioni di privati cittadini.

    Presenti statue e quadri, presepi provenienti da ogni parte del mondo. Vi sono anche i paramenti e i messali delle celebrazioni per la elevazione a Basilica pontificia dal Cardinale Mayer e dal Servo di Dio don Tonino Bello. A Molfetta sono presenti le sedi di alcune piccole case editrici, nonché di alcuni periodici quali:. A Molfetta ha sede Radio Idea, emittente radiofonica locale fondata nel La sua zona di copertura comprende la città metropolitana di Bari e la Provincia di Barletta-Andria-Trani [].

    La gastronomia molfettese è molto vasta, comprende piatti semplici, rustici, e piatti più raffinati, atti a conquistare l'interesse e il piacere dei buongustai. Essendo Molfetta una città marittima, i piatti tradizionali Molfettesi non possono che essere a base di pesce; tra questi ricordiamo il famoso che consiste in una zuppa di pesce fresco di scoglio lesso insieme ad un soffritto di pomodori freschi, aglio e prezzemolo in olio extravergine d'oliva.

    Consuetudine alimentare dei molfettesi, tranne che nel periodo in cui vige il fermo biologico , è mangiare sia frutti di mare dai ricci alle cozze , dalle capesante alle ostriche , dai taratuffi alle cozze pelose, ecc.

    Tra i primi piatti caratteristici troviamo u' tridde , una pasta per brodo fatta a mano con semola , uova , prezzemolo e formaggio , che si presenta in sfoglie sottili spezzettate a mano.

    Le altre specialità molfettesi vengono preparate in occasione delle festività. A base di pesce è anche u' cembotte , una zuppa a base di pesce, pomodoro, aglio e prezzemolo. La sua preparazione è particolarmente lunga e va fatta con ingredienti ben precisi, per rispettare l'originale ricetta. Consiste sostanzialmente in una focaccia ripiena.

    Una variante prevede anche l'uso del pomodoro nello stufato di cipolla. Affinché esso assuma un sapore inconfondibile e unico al palato, molti molfettesi usano portarlo a cuocere nei pochi forni a legna rimasti detti " fùrne nostrène " , di cui la città era disseminata fino a una trentina di anni or sono.

    Il piatto si accompagna bene a frutti di mare e vino, e costituisce anche un piatto unico. Per la Pasqua troviamo " la scarcèdd e ", un dolce cui si danno le forme più varie sempre attinenti al periodo pasquale fatto di pasta frolla farcito con marmellate di fichi , di ciliegie o di uva rigorosamente fatte in casa e pasta di mandorle e ricoperto di zucchero fondente - detto Sc e lepp -, decorato con confetti di vari colori, ovetti di cioccolato o anche uova sode.

    Per la vigilia del Santo Natale il menù tradizionale comprende: rape bollite condite con olio e limone , frittelle piccoli panzerotti ripieni e l'immancabile capitone. Durante i vari periodi dell'anno, secondo le stagioni, le massaie molfettesi usano preparare delle conserve sott'olio con pomodori, peperoni chiamata nel gergo pric-o-prac , melanzane e carciofi.

    Per il periodo natalizio vengono preparati diverse varietà di dolci, principalmente a base di pasta di mandorle e pasta frolla tra cui "cart e ddate", "calz e ngicchie", "ses e mi e dde", "spume di mandorla", "occhi di Santa Lucia", "mestazzul e ", "canigliate" e piccole imitazioni di frutti a base di "pasta reale". Prende il nome dalla città anche una tipologia di cicoria, la cicoria puntarelle molfettese. Il 17 giugno la cicoria molfettese è stata inserita nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali PAT , con decreto del Ministero delle Politiche agricole e alimentari, oltre a rappresentare la città all' Expo di Milano.

    La città di Molfetta si presenta urbanisticamente distinta, a livello macroscopico, in due parti: il nucleo storico la città intra moenia , la cui origine certa risale al Medioevo , sviluppatosi su una penisoletta collegata alla terraferma da un piccolo istmo, e una zona più moderna, a sua volta costituita dalle espansioni datate con le successive epoche storiche nelle varie direttrici sud, ovest ed est, prima fino al limite fisico della linea ferroviaria, ed ampliandosi progressivamente in epoche più recenti dagli anni ottanta in poi fino all'ultima fase attuale di completamento entro il nastro stradale della nuova Statale 16 e sui margini della principale asta di compluvio che interessa il territorio molfettese che è la Lama detta cupa , la quale incanala, fino al recapito finale in mare in corrispondenza della prima Cala , gli apporti di acque meteoriche provenienti dall'entroterra murgiano.

    Il centro storico presenta una pianta a spina di pesce con strade strette e ricurve, tipica di molti centri costieri del basso Adriatico. Esso è nettamente distinto dalla città extra moenia - sviluppatasi, soprattutto a partire dalla seconda metà del XVII secolo , per formare la città come appare oggigiorno - attraverso la cosiddetta muraglia , antica e massiccia fortificazione di origine medievale.

    Tale separazione è fisicamente sottolineata dall'asse stradale del Corso Dante Alighieri , già detto Borgo , ricavato dall'interrimento XVIII - XIX secolo dell'antico canale marino che si incuneava ai lati dell'istmo separando quasi integralmente la penisoletta dalla terraferma, come si evince dall'osservazione delle antiche stampe raffiguranti le prime, rudimentali, testimonianze di planimetrie della città. Il confine nord dell'abitato storico è costituito dal mare Adriatico : questa circostanza nei secoli passati ha consentito una naturale difesa dagli attacchi provenienti da quella direzione, soprattutto da parte della pirateria turca.

    Ma proprio per questo motivo, una volta venuto meno il pericolo, a partire dal XVIII secolo , e quando contemporaneamente si è innescato il processo di sviluppo ed espansione dell'abitato fuori delle mura, il nucleo storico è rimasto emarginato rispetto alle zone di espansione invece che inglobato in essa. A partire dal XIX secolo , infatti, inizia il progressivo degrado della città vecchia, che raggiunge la sua massima espressione con il crollo, con vittime, avvenuto in Via Macina nel che porta al suo pressoché totale svuotamento con il trasferimento in blocco nel quartiere CEP Case Edilizia Popolare di Molfetta degli ultimi abitanti residenti.

    Solo nel primo decennio del XXI secolo si è in presenza di evidenti segni di un consistente processo di recupero, avviatosi a partire dagli anni ottanta che sta restituendo dignità e vita allo storico centro antico dove sono state riaperte quasi tutte le antiche strade che erano state chiuse a causa del pericolo di crolli.

    Pur non annoverando vere e proprie " frazioni ", nelle immediate vicinanze del centro abitato sono sorti, in epoche differenti, alcuni borghi-satellite, ciascuno di origine diversa dall'altro. Attorno alla chiesetta della Madonna della Rosa si è sviluppata, soprattutto a partire dal XIX secolo , una fiorente comunità costituita più che altro dalle famiglie borghesi che avevano in quella località la propria casina di campagna , quale una sorta di " status symbol " ante litteram , dove trascorrere i mesi estivi e far crescere i bambini a contatto con la natura e in condizioni più protette e più salubri che non all'interno del tessuto cittadino.

    Uno dei motori dell'economia molfettese è, fin dalle origini, l'attività peschereccia, oggi in declino per le mutate condizioni socio-economiche. Per quanto attiene al settore primario, la città inoltre contava su un'industria attivamente sviluppata nei settori: agricolo , ortofrutticolo , oleario , della floricoltura , dei derivati degli olii al solfuro olio di sansa , delle tegole in cotto.

    In via di trasformazione e sviluppo, sono, poi, i settori informatico e commerciale soprattutto verso i Paesi emergenti, mentre le industrie cantieristica, enologica , e delle paste alimentari , un tempo fiorenti, ora segnano il passo, vinte dalla concorrenza a livello nazionale.

    L'unico in grado di far fronte all'agguerrita concorrenza, nonostante la drastica riduzione degli uliveti a causa della costruzione della Zona ASI, è il settore oleario , con la presenza di due oleifici cooperativi e di vari impianti oggi ubicati quasi tutti nell'Area di Sviluppo Industriale.

    Divengono sempre meno, tuttavia, le produzioni di olio extravergine di oliva , retaggio di un passato ben più ricco, dato l'altissimo numero di antichi frantoi oleari presenti nel tessuto cittadino, anche in zone molto centrali della città, almeno fino a tutto il primo dopoguerra.

    Degna di nota è, poi, la produzione di olio biologico di altissima qualità premiato a più riprese nelle manifestazioni a esso dedicato. Sempre maggiore importanza assume la floricoltura. La ridotta estensione dell'agro di Molfetta e la sua bassa coltivabilità hanno molto limitato e penalizzato l'espansione agricola, che non ha quindi mai avuto un particolare rilievo economico, a parte alcune produzioni mirate come quella olivicola a tutt'oggi ancora la sussistenza di numerose famiglie è affidata alla stagionalità della raccolta delle olive da olio e a colture orticole di nicchia, come quella dei cosiddetti cas e ridde , anche questa, ormai "esportata" nel Leccese.

    Infine, ma non ultimo, favorito da un lacerante abusivismo diffuso e dai ripetuti condoni, negli ultimi anni si assiste al fenomeno che sta rendendo la campagna sempre di più simile a una " città diffusa ". Lo sviluppo e l'espansione della Zona artigianale e boaria prima, e dell'ASI Area di Sviluppo Industriale' , poi, hanno dato il colpo finale, decimando in maniera significativa gli uliveti a nord-ovest dell'abitato, fino al confine con il territorio e l'area industriale di Bisceglie.

    Tra la metà del XIX secolo e l'ultimo decennio del XX secolo la città è stata uno dei più importanti centri industriali e portuali della Puglia. La pesca, polo storicamente trainante, nonostante le note difficoltà che ne hanno frenato negli ultimi anni la tenuta, ha sempre rappresentato uno degli assi primari dell'economia cittadina. Oggi, le fonti di reddito della popolazione sono legate, oltre che all'agricoltura oggi in fortissimo calo , anche al settore marittimo e industriale, nonché edile.

    Come già accennato, è in via di completamento, a pochi km dalla città in direzione Bisceglie, la zona industriale trainanti, si sono rivelati i settori dell'abbigliamento, delle scarpe, metalmeccanico, alimentare, caseario.

    Nei primi mesi del è stato completato e aperto al pubblico uno dei più grandi centri commerciali italiani. Altro settore sviluppato dell'economia molfettese è quello della speculazione edilizia. Pur in drammatico calo demografico la città contava meno di Quantunque i risultati immediati siano piuttosto deludenti, si intravede l'esplosione della bolla speculativa che negli anni passati aveva fatto di Molfetta una delle città con i valori immobiliari più alti della Puglia.

    Con l'apertura del Fashion District-Molfetta Outlet nel e del centro commerciale Mongolfiera nel [] , Molfetta è diventata un grande polo commerciale per la regione []. Numerose sono le strutture ricettive presenti sul territorio molfettese che accolgono un flusso di turisti in crescita negli ultimi anni. Le sorti dell'economia molfettese sono oggi affidate all'incremento industriale sia per la possibilità di produrre nuova occupazione, sia per l'occasione di impiegare risorse umane e finanziarie presenti a diversi gradi sul territorio.

    Dal Molfetta è sede di uno dei Parco divertimenti più importanti del sud Italia, Miragica , inaugurato il 3 aprile alla presenza, tra gli altri, del vescovo Mons.

    Luigi Martella , dell'allora presidente della Provincia Vincenzo Divella e dell'assesore regionale alla trasparenza Guglielmo Minervini.

    Concerto delle Palme in Cattedrale

    Molfetta è raggiungibile attraverso l' autostrada A 14 Bologna - Taranto , l' autostrada A 16 Bari - Napoli , la strada statale 16 Adriatica Padova - Lecce , la strada provinciale , da Terlizzi, attraverso il tracciato della vecchia Statale 16 da Giovinazzo e Bisceglie, da Ruvo mediante la relativa strada provinciale , da Corato dalla strada vicinale Coppe , e da Bitonto da un'ulteriore strada provinciale. Il piazzale è costituito da tre binari, più uno tronco.

    La posa della prima pietra del nuovo porto avvenne il 30 maggio del Negli anni successivi sino al furono realizzati i primi due moli indipendenti di San Corrado e San Michele. Congiunti i primi due bracci di molo, nel e nel si diede inizio all'edificazione del molo foraneo.

    Il moderno porto di Molfetta, esteso per Nel febbraio sono iniziati i lavori per il nuovo porto commerciale. Il porto ospita, oltre a navi mercantili e a piccole imbarcazioni da diporto, i motopescherecci che hanno reso famosa nel mondo la marineria molfettese, che ormeggiano presso i moli San Michele, San Corrado e San Domenico. Vi sono inoltre 5 banchine galleggianti destinate alle barchette da pesca con punti di attracco totali.

    Il trasporto pubblico è gestito dal Comune di Molfetta, garantito con cinque linee di autobus. I trasporti interurbani sono, invece, gestiti dalla STP Bari. Nel fu fondata la Pallacanestro Molfetta da Andrea Bellifemine. Nel corso della sua storia ha disputato diversi campionati di Serie C regionale. La Pallavolo Molfetta è stata fondata nel e nel è stata promossa per la prima volta in Serie A1.

    Nella stagione la squadra è arrivata a disputare i play-off scudetto, perdendo ai quarti contro il Trentino Volley. Nella stagione successiva.

    CLANGORI DI TROMBA - Digressione Music

    A Molfetta ha sede la società Hockey Club Molfetta , fondata nel Vanta diverse partecipazioni ai campionati di Serie A1 e A2. Per due anni di seguito, nel e nel , ha conquistato la coppa di lega della Serie A2. A Molfetta ha sede il Tennis Club presso lo stadio Paolo Poli , al cui interno sono ubicati i due campi da gioco in terra battuta.

    Il Circolo tennistico, fondato nel sedi di via Respa e Corso Umberto I , dopo lo sfratto dalla sede di Corso Umberto I, avvenuto nel , riprese la sua attività sportiva nel nella nuova sede di via Giovinazzo , stadio Paolo Poli, grazie all'interessamento del suo fondatore, il dott. Giuseppe Maralfa. Il Circolo tennistico locale ha sempre ottenuto eccellenti risultati in campo regionale e nazionale, sino ai giorni nostri, in primis con la Squadra composta dai fratelli Antonio, Gianni e Silvano Maralfa che, assieme ad altri tennisti di buon valore quali Mario Gambardella, Cosmo Sancilio, Nando Pesce anni sessanta e Nicola De Duro, Antonio Colella e Paolo Peruzzi anni settanta-ottanta , hanno portato il Club ai vertici regionali, con qualche eccellente puntata nelle fasi nazionali della "Coppa Facchinetti" contro squadre blasonate come Canottieri e Parioli Roma, Palermo, Ancona, Bologna, Pescara, Prato.

    Marce funebri molfettesi da scaricare

    Inoltre a Molfetta attualmente ci sono anche società di Atletica Leggera, "Olimpia Club" che si occupa del settore femminile [] , ed "Aden Exprivia Molfetta" ex "Aden Abaco Molfetta" che prende il nome dell' omonima azienda informatica locale con sede nella zona industriale di via Olivetti che si occupa del settore maschile [] , entrambe riconosciute dalla FIDAL.

    Le stesse partecipano annualmente ad eventi regionali e nazionali a livello agonistico, riuscendo ad accentrare numerose manifestazioni dei campionati italiani di categoria e campionati regionali, presso il campo Comunale "Paolo Poli".

    Uno dei più importanti è il "meeting notturno" che si svolge solitamente alla metà di luglio di ogni anno. Lo Stadio Comunale Paolo Poli , fu realizzato nel , dove in precedenza vi era uno stabilimento di vetreria. L'impianto, di forma ellittica, comprende all'esterno del campo di calcio una pista di atletica e campo da tennis.

    È munito di tribuna coperta e ampia gradinata, suddivisa in settore locali e ospiti, e in passato ha ospitato fino a 5. Il palazzetto dello sport PalaPoli , è stato costruito nel Ha una superficie in parquet , che viene ricoperta da un tappeto di gomma durante le partite.

    All'interno dello Stadio Paolo Poli sono ubicati i due campi di gioco in terra battuta del locale circolo tennistico Tennis Club Molfetta. La città di Molfetta dispone anche di una Piscina Comunale "Fulgor" e di altri due palazzetti dello sporT, il PalaFiorentini e il PalaPanunzio oltre a diversi campi di calcetto comunali e da tennis.

    Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Molfetta comune. URL consultato il 28 aprile URL consultato il 6 aprile URL consultato il 16 marzo URL consultato il 14 maggio URL consultato il 21 maggio URL consultato il 26 marzo URL consultato il 23 aprile URL consultato il 20 aprile URL consultato il 18 marzo La città dei maestri d'ascia — ViaggiADR , su www.

    URL consultato il 20 aprile archiviato dall' url originale il 21 aprile URL consultato il 20 aprile archiviato dall' url originale il 26 giugno Giaquinto" di Bari - Catalogo generale , su www. URL consultato il 13 maggio Coinvolto anche il senatore Pdl Azzollini - Bari - Repubblica. URL consultato il 2 maggio URL consultato il 22 marzo URL consultato il 28 agosto URL consultato il 4 aprile Camporeale, R.

    URL consultato il 5 aprile La delegazione ricevuta dal sindaco , in MolfettaViva. URL consultato il 6 giugno Altri progetti Wikinotizie Wikimedia Commons Wikivoyage. Portale Molfetta. Portale Puglia. Categoria : Molfetta. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. In altri progetti Wikimedia Commons Wikinotizie Wikivoyage.

    Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. Veduta del porto , con il Duomo sulla destra. Tommaso Minervini PD dal Gli ascritti vengono regolarmente informati sulla vita associativa mediante il mensile, giunto al suo settimo anno di vita, significativamente denominato Si quaeris.

    E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tra i vari momenti della due giorni, alla quale hanno preso parte anche la Confraternita di sant'Antonio di Padova di Mottola Taranto e la Pia Unione sant'Antonio di Padova di Bitetto Bari , si è tenuto un convegno dal tema "Giovani e confraternite: educare alla vita buona del Vangelo", moderato dal Mons.

    Luigi De Palma con relatore il dott. Si tratta di piccoli confratelli di devozione: in bianco Francesco ed Antonio della Confraternita di Molfetta ed in nero Giovanni Maria dell'Arciconfraternita. Alcune foto generali di presentazione:.

    Festa "della Lingua" con visita della Reliquia del Santo. Subito dopo, alle ore 21, sarà officiato il rito del Beato Transito del Santo.

    Sabato 14 febbraio sarà dedicato agli ammalati, agli anziani e ai bambini. Alle ore Luigi Martella, alle ore 12 in Cattedrale. Al termine della celebrazione, oltre al consueto bacio della reliquia, sarà condiviso con i fedeli il pane votivo. La Festa della Lingua aiuta i fedeli a meditare sulla potenza salvifica e rigeneratrice della Parola di Dio. Amministrazione - Priore : Nicola Giovine.